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Come funziona lo sbiancamento denti?

Come funziona lo sbiancamento denti?

Bellezza , Salute

Secondo alcune recenti ricerche lo sbiancamento denti è tra le procedure più richieste dagli italiani, che desiderano avere un sorriso brillante e riportare
i propri denti al colore originario.
In questo articolo andremo a spiegare in cosa consiste la procedura di sbiancamento professionale e quali accorgimenti seguire per mantenere i denti bianchi.

 

Sbiancare i denti senza rovinare lo smalto

Innanzitutto va specificato che le macchie dovute a cattive abitudini igieniche, al consumo quotidiano di alcuni alimenti o all’assunzione di alcuni tipi di farmaci
non vanno trattate con lo sbiancamento ma semplicemente rimosse con un’accurata seduta di igiene orale.
Molti si rivolgono a prodotti schiarenti fai-da-te come: dentifrici, gel, collutori che però si limitano a rimuovere la patina superficiale che ricopre i denti
e spesso causano molti disagi:

• sbiancamento non uniforme,
• danni allo strato superficiale dello smalto per l’aggressività dei prodotti;
• conseguente aumento della sensibilità dentinale.

“Lo sbiancamento professionale invece – ci spiega la Dottoressa Viviana Cortesi, Igienista dello Studio Ghidini, docente universitario e Opinion Leader in tema di sbiancamento  –
avviene attraverso l’applicazione di un gel, a base di perossido di idrogeno o perossido di carbamide, che producendo ossigeno è in grado di penetrare tra i prismi dello smalto
e sbiancare la sostanza organica interprismatica, senza arrecare alcun danno allo smalto.

 

Per maggiori informazioni sul metodo di sbiancamento professionale leggi l’intervista completa alla Dott.ssa Cortesi.

 

Sbiancamento denti: alimenti da evitare

Nei casi di maggior successo lo sbiancamento denti riesce a migliorare di 8 toni nella scala colori e può durare anche un anno,
a condizione che il paziente mantenga una corretta igiene domiciliare e che modifichi stili di vita errati, come fumo, particolari collutori, tè, caffè,
altre bevande o alimenti cromogeni.
Dopo il trattamento è bene limitare alcuni cibi e bevande colorati in particolar modo:

• Caffè, tè, vino e bevande pigmentanti;
• Frutta e verdura colorati: pomodori, ciliegie, barbabietole, spinaci, more, lamponi;
• Cioccolato e liquirizia;
• Cibi e bevande acidi come il limone e arance.

Come per tutti i trattamenti di cosmesi, il risultato non è definitivo e quindi per massimizzare i risultati ottenuti e mantenere i denti bianchi nel tempo
è consigliabile 
seguire un protocollo di follow up che stabilisca le modalità di mantenimento del colore ottenuto: piccoli ritocchi di una o due applicazioni.
Con poco impegno e a costi molto contenuti si favorisce la stabilizzazione del colore ottenuto.

Durante i richiami di igiene orale, l’igienista verifica con la scala colori se lo sbancamento è regredito o se è ancora stabile.
Nello studio del Dott. Ghidini la verifica del colore avviene attraverso l’utilizzo dello Spettrofotometro, uno strumento di alta tecnologia,
in grado di registrare il colore del dente attraverso una fotografia, 
di elaborarlo al computer e di definirlo con assoluta precisione.

Per concludere è fondamentale che lo sbiancamento dei denti venga eseguito solamente da professionisti, quali odontoiatri e igienisti,
che operano garantendo sicurezza nelle procedure e nell’utilizzo di prodotti e strumentazioni certificate, nel rispetto della Direttiva Europea

 

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